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Obbligo CILA per il rifacimento degli impianti di bagno e cucina: senza pratica edilizia rischi di perdere il Bonus Ristrutturazione

  • Immagine del redattore: GIUSEPPE MARSEGLIA
    GIUSEPPE MARSEGLIA
  • 36 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Ogni settimana incontro persone che hanno deciso di ristrutturare il bagno o la cucina. La scena è quasi sempre la stessa: hanno già scelto il rivestimento, il mobile lavabo, i sanitari, la doccia, la cucina nuova e magari hanno già preso accordi con l'impresa.

Poi arriva la domanda.


"Geometra, ma io non sposto nessun muro... devo fare la CILA?"

Ed è proprio qui che nasce uno degli errori più frequenti che vedo ogni giorno.

Molti sono convinti che, se non si modificano le pareti dell'abitazione, non serva alcuna pratica edilizia. Altri pensano che sia sufficiente pagare le fatture con il bonifico parlante per ottenere automaticamente il Bonus Ristrutturazione.

Purtroppo non funziona così.

Ed è un peccato, perché spesso si parla di lavori da decine di migliaia di euro e perdere le detrazioni fiscali per un errore burocratico è qualcosa che si può evitare con una corretta consulenza tecnica.


Gli impianti sono il vero cuore della casa

Quando si entra in una casa appena ristrutturata, tutti guardano il pavimento, i rivestimenti, il colore delle pareti o il design del bagno.

Sono dettagli importanti, ma non sono quelli che determinano la qualità di una ristrutturazione.

Il vero cuore di un'abitazione è nascosto.

Parlo dell'impianto idrico e dell'impianto elettrico.

Sono loro che garantiscono sicurezza, comfort, funzionalità e valore all'immobile.

Per questo motivo considero il rifacimento degli impianti uno degli interventi più importanti che si possano eseguire durante una ristrutturazione.

Ed è proprio questa tipologia di intervento che, molto spesso, permette di accedere alle detrazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazione.


Il caso reale di una nostra cliente

Qualche mese fa una cliente si è rivolta al nostro Studio con il desiderio di rinnovare completamente il proprio bagno.

Era un bagno ormai datato, con impianti realizzati molti anni fa, sanitari da sostituire e una distribuzione degli spazi che non rispondeva più alle esigenze della famiglia.

Il suo obiettivo era semplice: ottenere un ambiente moderno, elegante e soprattutto funzionale.

Come succede quasi sempre, la prima domanda è stata:

"Non demolisco nessun muro... serve davvero una pratica edilizia?"

La risposta è stata immediata.

Sì.

Prima ancora di parlare di piastrelle, sanitari o arredamento abbiamo iniziato dal lavoro che nessuno vede ma che rappresenta la base di ogni ristrutturazione eseguita correttamente.

Abbiamo effettuato l'accesso agli atti presso il Comune, verificato tutta la documentazione urbanistica e catastale dell'immobile, controllato la conformità dello stato di fatto ed eseguito un rilievo completo dell'appartamento.

Solo dopo queste verifiche abbiamo iniziato la progettazione.

Ogni centimetro del bagno è stato studiato con attenzione.

Nonostante le dimensioni contenute, siamo riusciti a progettare una soluzione completamente nuova: una doccia ampia e comoda, un elegante mobile lavabo con colonna contenitore, sanitari perfettamente proporzionati e spazi finalmente funzionali.

Naturalmente il progetto prevedeva anche il completo rifacimento degli impianti idrico ed elettrico.

Una volta conclusa la progettazione abbiamo predisposto e presentato la CILA per il rifacimento degli impianti tecnologici, autorizzando l'inizio dei lavori nel pieno rispetto della normativa edilizia.

Durante tutto il cantiere abbiamo seguito personalmente la direzione dei lavori, coordinando le imprese, verificando ogni lavorazione e controllando che il progetto venisse rispettato in ogni dettaglio.

Il risultato finale è quello che vedete nelle fotografie.

Un bagno completamente trasformato.

Ma il risultato più importante non è soltanto estetico.

Grazie alla corretta impostazione dell'intervento, la cliente potrà usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge non soltanto per il rifacimento del bagno, ma anche per gli ulteriori interventi eseguiti nell'abitazione, compresa la ristrutturazione della cucina con il rifacimento dei relativi impianti.

Inoltre, proprio grazie all'inquadramento corretto dell'intervento come manutenzione straordinaria, potrà beneficiare anche del Bonus Mobili, acquistando l'arredamento destinato agli ambienti ristrutturati.






Render bagno
Render bagno
realizzazione Bagno
realizzazione Bagno




Ma allora perché è obbligatoria la CILA?

Qui nasce la confusione.

Molte persone associano la manutenzione straordinaria esclusivamente allo spostamento dei muri.

È un'idea sbagliata.

La normativa sul Bonus Ristrutturazione riconosce la detrazione fiscale per gli interventi di manutenzione straordinaria regolarmente autorizzati.

Quando si esegue il rifacimento completo degli impianti tecnologici di bagno e cucina, l'intervento viene inquadrato come manutenzione straordinaria e la presentazione della CILA diventa il presupposto indispensabile per poter accedere alle agevolazioni fiscali.

In altre parole, il fatto di non demolire pareti non significa automaticamente che l'intervento sia una semplice manutenzione ordinaria.

Ed è proprio questo errore interpretativo che, ancora oggi, porta molti proprietari a perdere importanti benefici fiscali.


Il bonifico parlante da solo non basta

Questa è probabilmente la convinzione più diffusa.

"Pago con il bonifico parlante e sono tranquillo."

No.

Il bonifico parlante è soltanto uno degli adempimenti richiesti.

Per usufruire delle detrazioni fiscali è necessario che tutto l'intervento sia correttamente impostato fin dall'inizio.

Serve la verifica urbanistica.

Serve la verifica catastale.

Serve una progettazione tecnica.

Serve la CILA.

Serve la direzione dei lavori.

E, quando previsto dalla normativa, occorre predisporre anche le comunicazioni ENEA e tutta la documentazione finale.

Ogni passaggio ha un preciso valore tecnico e fiscale.

Trascurarne anche uno soltanto può creare problemi in caso di controlli.


Il lavoro non finisce quando l'impresa esce dal cantiere

Molti credono che la ristrutturazione finisca con il montaggio dell'ultimo sanitario.

In realtà è proprio in quel momento che inizia una fase altrettanto importante.

Occorre verificare che tutta la documentazione sia completa, predisporre gli adempimenti di fine lavori, effettuare le comunicazioni previste e valutare, caso per caso, gli ulteriori obblighi conseguenti all'intervento eseguito.

Sono aspetti di cui si parla pochissimo, ma che fanno la differenza tra una ristrutturazione semplicemente "bella" e una ristrutturazione eseguita correttamente sotto il profilo tecnico, edilizio e fiscale.


Perché affidarsi a un tecnico fin dall'inizio

Troppo spesso veniamo contattati quando i lavori sono già iniziati.

A quel punto molte decisioni sono già state prese e alcuni errori diventano difficili da correggere.

Il nostro metodo è completamente diverso.

La ristrutturazione comincia molto prima dell'arrivo dell'impresa.

Comincia con l'analisi dell'immobile, con l'accesso agli atti, con il rilievo, con la progettazione e con una corretta pianificazione tecnica.

Solo dopo aver verificato che tutto sia conforme si presenta la pratica edilizia e si autorizza l'inizio dei lavori.

Durante il cantiere seguiamo ogni fase con attenzione e, al termine, accompagniamo il cliente fino alla completa chiusura dell'intervento, affinché possa beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge senza timori e senza sorprese.

Perché il nostro lavoro non consiste nel presentare una CILA.

Il nostro lavoro consiste nel tutelare il cliente, proteggere il suo investimento e permettergli di ristrutturare casa con la certezza di aver fatto tutto nel modo corretto.

Contattaci prima di iniziare una ristrutturazione, ti faremo vivere l'intervento con tranquillità e occupandoci di ogni aspetto burocratico


Geometra Marseglia Giuseppe


📍 Via Luini 96 – Torino


011.698.59.55 - 340.19.76898


 
 
 

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